Il fiore e la rugiada

Sul dovere di essere felici. Un dialogo tra scienza, filosofia occidentale e pensiero buddhista

In un’epoca in cui la ricerca della felicità è ridotta a slogan, manuali rapidi e illusioni consumistiche, questo libro invita a fermarsi e a guardare in faccia la realtà. “Il fiore e la rugiada. Sul dovere di essere felici” propone un cammino tra filosofia occidentale, scienza e pensiero buddhista, alla ricerca di una gioia possibile che non fugge dal dolore e che nasce dalla consapevolezza del presente. Dalle mappe sempre più raffinate della scienza, capaci di spiegare il “come” dei fenomeni ma incapaci di catturare il loro significato ultimo, alle intuizioni dei grandi filosofi occidentali, il libro esplora i limiti della conoscenza e le illusioni di un mondo “oggettivo”. In parallelo, il pensiero orientale – dal Buddhismo al Daoismo – ci insegna a vedere la realtà come flusso, impermanente e interconnessa, dove la sofferenza (dukkha) nasce dall’attaccamento e dal desiderio di eternità.

Tra le righe si leggono le diagnosi di un’epoca di ansia e competitività, plasmata dal consumismo e da narrazioni di successo che occultano le disuguaglianze, trasformando desideri naturali in illusioni.

Il libro non propone scorciatoie né ricette pronte, ma strumenti per vivere la propria vita con lucidità, osservare la finitudine, accettare il limite, riconoscere ciò che è davvero prezioso.

Tra esempi e dialoghi tra culture e tradizioni diverse, il lettore è guidato a comprendere che la felicità non è un premio da conquistare, né un futuro salvifico, ma qualcosa che può emergere nell’unico tempo che ci è dato vivere, come un fiore illuminato dalla rugiada del mattino: fragile, effimero, eppure perfettamente presente.

Potete trovare il libro qui.

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