Byron in salsa russa

Immoralità e noia nell’opera di Lermontov

lermontovMichail Lermontov è un poeta e scrittore russo che pare egli stesso personaggio letterario. Anima tormentata, tipico rappresentante di quello che tra le aule scolastiche avete sentito definire come “titanismo romantico”, Lermontov muore giovane in seguito ad un duello, a soli ventisette anni. La giovane età lo pone in un ruolo problematico nel contesto letterario russo. Da un lato, il breve tratto di tempo che ha costituito la sua vita non gli ha permesso di raggiungere a pieno la sua maturità artistica. Dall’altro Lermontov ha lasciato versi e opere in prosa che ci paiono perfettamente compiute e che collocano l’autore in un panorama di respiro europeo. Continua a leggere “Byron in salsa russa”

Capri espiatori e zoologia “complottista”

Come la ricerca ossessiva del complotto e del colpevole danneggiano la coesione sociale

Sembra che il mondo si divida in due tipi di umanità: quelli che vedono il complotto, e quelli che non lo vedono. Per i primi, i secondi non lo vogliono vedere o, peggio ancora, sono collusi. Per i secondi, i primi sono dei folli oppressi da ossessioni e manie di persecuzione. Non sosterrò la facile scappatoia del compromesso affermando che “la verità sta nel mezzo”, ma al contrario cercherò di spiegare perché la costante caccia al colpevole occulto e la ricerca ossessiva del complotto, con la visione di un mondo “umano” sostanzialmente ostile, siano uno dei principali problemi della società contemporanea, ed anzi, vi apportino grande danno. Continua a leggere “Capri espiatori e zoologia “complottista””

Danza Venere, balla Bacco…

Mito classico e arte rinascimentale: una guida alla comprensione

51PGOWJYCtLImmaginiamo di entrare nel salone di una magnifica dimora storica (dopo che ci avranno liberati dagli arresti domiciliari della pandemia). Magari ci troviamo nella veste di turisti. Alziamo gli occhi verso un vorticante soffitto affrescato. Riconosciamo qualche immagine, qualche personaggio, ma per lo più il godimento che ne traiamo è estetico, non mediato dalla conoscenza del soggetto. È molto probabile che il tema trattato dall’affresco sia di origine mitologica, e precisamente che le figure che dominano maestose sulla nostra testa, siano divinità del pantheon greco-romano. Continua a leggere “Danza Venere, balla Bacco…”

La Roma dei salotti culturali

Arguzia, stupore e potere del dialogo salottiero

romaQuando acquisto libri in contesti non familiari, vale a dire non nelle solite librerie in cui vado, ma in giro per il paese, per bancarelle, in ammuffite librerie di usato, e così via, sono solito mettere una notarella sul luogo e la data di acquisto, in fondo al libro. Pare che questa volta mi sia dimenticato di scrivere questa nota ausiliare della memoria, visto che il libretto Salotti romani dell’Ottocento, scritto da Ludovico Paolo Lemme e pubblicato da una casa editrice che non avevo mai sentito, non riporta né data, né luogo di acquisto. Il volumetto ha “solo” trent’anni, ma pare ben più antico per via della grafica retro. Non è stato, però, il valore antiquario del libro, peraltro nullo, a spingermi a comprarlo (forse a Bologna?), quanto il tema: il salotto culturale. Continua a leggere “La Roma dei salotti culturali”

Scegliere il kimono, catturare lucciole..

Il romanzo Neve sottile di Jun’chiro Tanizaki

tanizakiNella versione compatta in un solo tomo della voluminosa storia letteraria, intitolata semplicemente Letteratura giapponese. Disegno storico*, lo storico della letteratura Kato Shuichi, aveva già segnalato lo scrittore Jun’chiro Tanizaki come tra i maggiori autori del Novecento Giapponese, indicando nel romanzo Neve sottile il culmine dell’opera di Tanizaki.

Con scrupolo di studioso novizio della cultura di questo paese, in contemporanea alla conoscenza del quadro storico-letterario di riferimento, mi trovavo già tra le mani la lista di un certo numero di titoli della letteratura del periodo classico da leggere o già letti; ma le note riportata da Shuichi a proposito di Neve Sottile, mi hanno persuaso a mutare la mia forzata sistematicità, e a ritornare al Novecento. Continua a leggere “Scegliere il kimono, catturare lucciole..”

La campana del tempio

Sospensioni filosofiche nel romanzo incompiuto Denti di leone di Kawabata Yasunari

1 yASUNARINella campagna silenziosa, nei pressi di un tempio, si trova una clinica con un reparto psichiatrico e neurologico. Ad ore stabilite, ogni giorno, la campana del tempio risuona. Sono i “matti” a suonare la campana. Il personale della clinica pensa che questo rito abbia la capacità di dar sollievo ai pazienti. La giovane e bella Ineko soffre di un grave disturbo: a tratti gli oggetti e le persone di fronte a lei scompaiono. Non si tratta di un caso di cecità, ma di una vera e propria invisibilità selettiva che colpisce in particolare le persone amate da Ineko. È per questo che sua madre e il suo fidanzato, Hisano, la stanno accompagnando in questa clinica psichiatrica situata in un angolo remoto e silenzioso. Continua a leggere “La campana del tempio”

La metafisica del gatto

Invito alla lettura di Wisława Szymborska

szCome aspirante polonista e slavista, avevo guardato sempre con un certo sospetto e pregiudizio l’opera di Wisława Szymborska. Il pregiudizio mi derivava dal fatto che se la poesia è – sfortunatamente – un fenomeno di nicchia, l’incredibile successo editoriale e mediatico dell’opera della Szymborska non poteva che essere un fenomeno di massa, e quindi di qualità discutibile. Ma di pregiudizio si trattava, come ho capito accostandomi all’opera della poetessa polacca, premio Nobel per la letteratura. Succede quindi che per motivi di studio (un corso monografico all’Università di Bologna), mi trovo costretto ad avvicinarmi all’opera della Szymborsa, in lettura diretta e approcciandomi alla critica sulla sua opera. Come si sarà capito dall’introduzione apologetica, ho dovuto ricredermi sul valore della poesia della Szymborska. Continua a leggere “La metafisica del gatto”