Ipocrisie borghesi

Revolutionary Road di Richard Yeats

rev.jpgDiventato famoso al grande pubblico dopo l’uscita dell’omonimo film del 2008 (con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet), Revolutionary Road di Richiard Yeats rientra a pieno titolo nei classici del romanzo americano contemporaneo. Aggiungiamo, con una punta di snobismo, che coloro che conoscono le letterature europee spesso stentano a capire la “grandezza” attribuita dagli stessi americani ad alcuni loro autori (tra i quali il sopravvalutato Francis Scott Fitzgerald). Questo deprecabile atto di superbia critico-interpretativa dei lettori del Vecchio Continente non riguarda, però, il romanzo di Yeats. Questo ipotetico lettore, infatti, coglie immediatamente il valore artistico di Revolutionary Road. Continua a leggere “Ipocrisie borghesi”

Ma come si imparano le lingue?

Un’introduzione alla linguistica acquisizionale

ChiniIl piccolo manuale introduttivo alla Linguistica acquisizionale di Marina Chini (M. Chini, Che cos’è la linguistica acquisizionale? Carocci 2005), rientra in quelle utilissime letture condensate che ci permettono di accedere al quadro di insieme di una disciplina senza scontrarci con una mole troppo ampia di dati e concetti. Pensato per gli studenti, è lettura consigliata anche per coloro che, desiderosi di imparare una lingua straniera, vogliano diventare maggiormente consapevoli dei meccanismi che stanno alla base dell’apprendimento. La Linguistica acquisizionale, infatti, è quell’area di studio che si occupa dell’acquisizione di una seconda lingua non materna (la cosiddetta L2). Un campo ben diverso, dunque, dallo studio del bilinguismo, fenomeno che si verifica quando l’individuo forma la sua competenza linguistica in una o più lingue nel corso dell’infanzia, padroneggiandole con pari competenza. Continua a leggere “Ma come si imparano le lingue?”

L’India, il Cosmo, gli dei

Note su Hinduismo (a cura di G. Filoramo)

hinduismo.jpgL’india è ben più di una nazione o di uno stato. È un intero mondo. Tutte le civiltà che si sviluppano su ampi spazi terrestri, tra cui la Cina e in misura inferiore l’Occidente europeo, tendono a considerare se stesse come il centro della storia. L’india non fa eccezione. Ma il sub-continente indiano è anche un enigma per gli occidentali. Pare tanto lontano e diverso, eppure la sua cultura è strettamente imparentata con la nostra. Non a caso, da un punto di vista linguistico, la lingua conosciuta come Hindi-Urdu, parlata in Pakistan e in gran parte dell’India, fa parte della grande famiglia linguistica indoeuropea, la stessa a cui appartengono lingue come italiano, tedesco, norvegese, e quasi tutte le lingue d’Europa. Fu nel corso dell’Ottocento che gli studiosi si accorsero dell’incredibile somiglianza tra sanscrito (la lingua da cui deriva l’Hindi-Urdu e altre lingue indiane) e il latino.* Continua a leggere “L’India, il Cosmo, gli dei”

L’attesa del nulla

Vitalismo e rassengnazione nel romanzo Oblomov di Ivan. A. Gančarov

OblomovLa speranza e l’aspettativa in un futuro che ci porterà quello che desideriamo, sono due elementi che occupano un posto di rilievo nella vita di un individuo. Questa sorta di meccanismo temporale e immaginativo ci pare quasi connaturato alla mente umana: ben pochi possono pensare di vivere senza avere un’idea di quello che vogliono e di un tempo nel quale questo desiderio potrebbe avverarsi. In un certo senso, vita e futuro coincidono, condizionando il nostro presente. Ma questo futuro, per essere raggiunto come desiderio realizzato, implica che la vita sia anche azione, e non solo attesa. Continua a leggere “L’attesa del nulla”

Il tempo lento sulle montagne

La montagna incantata di Thomas Mann

Montagna incantata.jpgRacchiudere in uno spazio come una “scheda di lettura” La Montagna incantata di Thomas Mann potrebbe risultare un azzardo. L’opera, infatti, si caratterizza anche per una certa mole fisica, visto che nell’edizione Corbaccio arriva a quasi settecento pagine. Non è stata certo la mole, però, ad averne decretato l’importanza letteraria fin dalla pubblicazione e, successivamente, a farla transitare nell’Olimpo dei classici. L’opera di Mann, d’altra parte, necessita anche di una certa mole di pagine che, nella narrazione, diventano quantità di tempo. Vedremo perché. Racconto lineare, con intreccio ridotto al minimo, La Montagna incantata è la storia del giovane ingegnere tedesco Hans Castorp, poco più che ventenne, che arriva in una celebre stazione di cura in alta montagna, sulle alpi Svizzere: il Berghof. Siamo negli anni antecedenti la Grande Guerra. Gli echi della Belle Èpoque si stanno spegnendo. Castorp arriva per far visita al cugino e si propone di rimanere tre settimane. Le cose non andranno così. Continua a leggere “Il tempo lento sulle montagne”

Concentratevi!

Nota sul libro “Una cosa sola. L’unico metodo per fissare le priorità e ottenere risultati eccezionali” di G. Keller e J. Papasan

una cosa sola.jpgTorniamo ai libri di crescita personale. Nell’estate appena trascorsa mi è capitato tra le mani il libro di G. Keller e J. Papasan, Una cosa sola. L’unico metodo per fissare le priorità e ottenere risultati eccezionali.(Tea edizioni).
Come succede spesso per opere di questo tipo, il nucleo concettuale è abbastanza limitato, nel senso che le idee principali sono ben definite e non molto numerose. Poi ci si sofferma su particolari ed esempi pratici che diano l’idea dell’utilità dell’idea espressa. Anche nel caso di questo libro le cose non vanno troppo diversamente.
Si tratta di un libro motivazionale di un manager (e del coautore che pare abbia un ruolo minore), che individua nel concetto di “una cosa sola” la chiave per il successo individuale in vari ambiti della vita. Continua a leggere “Concentratevi!”

Impeto e libertà

L’autobiografia di Vittorio Alfieri

Vita Alfieri.pngPonte di passaggio tra Classicismo e Romanticismo, Vittorio Alfieri è, al pari di Byron, importante come personaggio e personalità, quanto e forse ancor più che come autore. Lo si comprende bene leggendone la vita: temperamento libertario e impulsivo, sempre alla ricerca di una libertà totale, decide di non sposarsi e di non procreare in modo consapevole, rinuncia all’eredità paterna in favore della sorella in cambio di un vitalizio, si congeda dall’esercito per non dover chiedere il permesso di viaggiare al Re.

E poi viaggia tantissimo. Da una prima gioventù dall’orizzonte troppo provinciale, fugge non appena responsabile legalmente di se stesso, in giro per l’Europa, passando per le terre scandinave, la Russia, la Germania, la Francia, l’Inghilterra, la penisola iberica. Continua a leggere “Impeto e libertà”