LIBRI PER STUDIARE. La chiave per il cinese moderno di T. Rossi e C. Rambaldini (Hoepli)

C’è un aspetto insospettabile che riguarda i libri con finalità didattiche: l’estetica. E non parlo solo di gradevolezza, ma di impostazione, chiarezza, tutti elementi puramente visivi che predispongono positivamente il lettore e il discente allo studio. Ci si figuri, ad esempio, un manuale caotico e raffazzonato. Non influirebbe forse sulla nostra capacità di concentrarci sui contenuti? Il primo pregio “superficiale” del manuale La chiave per il cinese moderno di Tommaso Rossi e Cristina Rambaldini, edito da Hoepli, è quindi questo: si tratta di un bel libro, ben confezionato, a colori, con pagine patinate e un formato perfetto per un manuale, né troppo grande né troppo piccolo. I due autori hanno collaborato anche a un altro manuale di cultura cinese in lingua, sempre edito da Hoepli, di cui parleremo in una prossima nota di lettura, Scopri e conosci la Cina. Ma esaminiamo più da vicino quest’utile opera di studio e consultazione, visto che i pregi non si limitano certo al lato esteriore. Continua a leggere “Un manuale per studiare cinese”
Proseguiamo con la nostra rubrica “Libri per studiare”, dedicata ai testi fondamentali per comprendere le lingue, la storia e le culture dell’Asia Orientale. Oggi ci spostiamo sul piano filosofico e storiografico con un’opera che definire “classica” è riduttivo: “Storia del pensiero cinese” di Anne Cheng. Pubblicato in Italia da Einaudi nella prestigiosa collana “Piccola Biblioteca”, questo saggio rimane uno strumento imprescindibile non solo per i sinologi, ma per chiunque voglia decifrare le radici intellettuali dell’intera Asia Orientale. L’autrice, Anne Cheng, è una figura di spicco nel panorama accademico internazionale. Titolare della cattedra di “Storia intellettuale della Cina” al Collège de France, rappresenta perfettamente il ponte tra Oriente e Occidente. Nata in Francia da genitori cinesi, la sua doppia appartenenza culturale le conferisce una sensibilità rara nel tradurre concetti complessi senza tradirne l’essenza originale. Ricordo persino di aver scorto la traduzione giapponese del suo testo in una libreria di Tokyo, segno del prestigio globale di cui gode quest’opera.