Un manuale per studiare cinese

LIBRI PER STUDIARE. La chiave per il cinese moderno di T. Rossi e C. Rambaldini (Hoepli)

C’è un aspetto insospettabile che riguarda i libri con finalità didattiche: l’estetica. E non parlo solo di gradevolezza, ma di impostazione, chiarezza, tutti elementi puramente visivi che predispongono positivamente il lettore e il discente allo studio. Ci si figuri, ad esempio, un manuale caotico e raffazzonato. Non influirebbe forse sulla nostra capacità di concentrarci sui contenuti? Il primo pregio “superficiale” del manuale La chiave per il cinese moderno di Tommaso Rossi e Cristina Rambaldini, edito da Hoepli, è quindi questo: si tratta di un bel libro, ben confezionato, a colori, con pagine patinate e un formato perfetto per un manuale, né troppo grande né troppo piccolo. I due autori hanno collaborato anche a un altro manuale di cultura cinese in lingua, sempre edito da Hoepli, di cui parleremo in una prossima nota di lettura, Scopri e conosci la Cina. Ma esaminiamo più da vicino quest’utile opera di studio e consultazione, visto che i pregi non si limitano certo al lato esteriore.

Struttura del libro. Parliamo di un manuale di circa 450 pagine che copre le strutture grammaticali dalla base al livello avanzato. Diviso in 38 unità, più una sezione di esercizi per ciascuna di esse e un indice analitico, il libro può essere proficuamente affiancato a un corso più tradizionale, perché, come risulta chiaro dall’indice, La chiave per il cinese moderno analizza la struttura della lingua cinese in termini grammaticali.

Anche se si tratta sostanzialmente di una grammatica teorica, è impostata sulle specificità della lingua cinese e riporta moltissimi esempi pratici, procedendo dal semplice al complesso.

Pregi. Tra i pregi di questo libro rientra senz’altro la funzione di opera di riferimento in senso molto pratico. Tanto per fare un esempio: nel caso ci si chieda “come rendo le locuzioni temporali in cinese?”, questo libro è la risposta. Scorrendo l’indice ci si rende conto che è possibile costruirsi un’immagine generale della struttura della lingua.

Un altro pregio è il linguaggio semplice e mai troppo specialistico. Pensato per gli studenti delle scuole superiori e per i primi anni dell’università, è molto utile anche per lo studio da autodidatta e a tutte le età.

Mancava nel panorama editoriale italiano un’opera di riferimento e consultazione come questa. Le altre, ottime opere edite dallo stesso editore sulla lingua cinese non hanno infatti questa forma sistematica che permette di avere una panoramica generale.

Difetti. Pochi, forse solo uno, ma importante. Manca una sezione dedicata alla fonetica di base e ai toni della lingua cinese. Li si dà quasi per scontati e li si spiega tra le righe, ma come se fossero qualcosa che deve essere già noto.

Ora, i toni sono una delle caratteristiche più “strane” e importanti da capire per un italofono. L’idea che una stessa sillaba, o una stessa parola bisillabica, pronunciata con un tono diverso, possa avere significati diversi non è necessariamente immediata da capire.

Le difficoltà non terminano qui, perché una lingua tonale è – si perdoni il giro di parole – tutta a toni: ogni singola parola è un alternarsi altalenante della voce che produce un effetto molto caratteristico per un ascoltatore straniero. La mancanza di qualche pagina introduttiva su questo aspetto va quindi considerata un difetto.

Conclusione. Se dovessi compilare una bibliografia per un corso di lingua cinese, La chiave per il cinese moderno rientrerebbe tra i testi di base del corso. Ben fatto, sistematico, gradevole da consultare e da studiare. L’unico difetto importante registrato può essere aggirato consultando la sezione introduttiva di un corso come Il cinese per gli italiani dello stesso editore.

Già in altre occasioni ho avuto modo di celebrare il catalogo Hoepli relativo allo studio delle lingue straniere. Probabilmente il migliore nel nostro panorama editoriale.

Viste le ultime, difficili vicende della casa editrice che ha sostanzialmente cessato le sue attività come entità autonoma, si auspica che il passaggio del catalogo scolastico al gruppo Mondadori non ne alteri questa tradizionale qualità.

Link di acquisto: potete trovare il libro qui.

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