La vita come “lista”

L’arte delle liste. Semplificare, organizzare e conoscere meglio sé stessi

lista.jpgDi “vertigine della lista” ne aveva parlato anche il compianto Umberto Eco, con una profondità forse di altro tipo. Quale che sia il punto di vista a cui si guarda per descrivere il fenomeno “lista”, è indubbio che l’accumulo, il mucchio, e tutto ciò che riguarda un insieme numeroso e indefinito di oggetti sia una potentissima metafora, in arte come nella vita. A voler forzare le cose e a voler essere a tutti i costi filosofi, il mondo è in definitiva contenuto in una lista, forse finita, forse infinita, di oggetti, parole, stati. Alla giornalista e scrittrice francese Domenique Loreau, che vive in Giappone da oltre vent’anni, interessa questa potenzialità della lista, tanto da farne un libro. Il bel volumetto cartonato esce per una nota collana Vallardi ispirata alla filosofia e all’estetica del paese del Sol Levante, una vera e propria moda, ormai, quella del Giappone e di giapponeserie varie. Continua a leggere “La vita come “lista””

Amori di carta nel Giappone medievale

Qualche nota su Il dario di Izumi Shikibu

diario IzumiLa mia, per ora, va considerata una lettura spontanea, se non ingenua. Un percorso da poco iniziato per tentare di capire in profondità due delle più importanti culture del cosiddetto Estremo Oriente (Cina e Giappone), è un percorso di ostacoli in primo luogo linguistici, ma anche antropologici. Per capire realmente la letteratura prodotta da un popolo e per impararne la lingua, occorre una comprensione in primo luogo culturale, e una prospettiva temporale di lungo respiro.

Va detto che questi universi linguistico-culturali, Cina e Giappone, sono di un’importanza che travalica l’area geopolitica di riferimento e, se mi si passa l’espressione non molto felice, si pongono su un piano di perfetta parità con la Civiltà Occidentale, che pure li ha influenzati e da essi si è fatto influenzare. Continua a leggere “Amori di carta nel Giappone medievale”