Il Buddhismo in Asia Orientale. Cina, Corea, Giappone

Breve profilo della storia, delle scuole e del pensiero buddhista

Dalle origini indiane allo Zen: percorsi storici e scuole del Buddhismo in Asia Orientale. Questo agile volume ripercorre la storia del Buddhismo in Cina, Corea e Giappone da una prospettiva integrata, considerando l’Asia Orientale come uno spazio culturale unitario, plasmato dall’eredità della civiltà cinese e al tempo stesso segnato dall’originalità delle singole tradizioni nazionali.
Partendo dalle radici indiane e centro-asiatiche, il libro ricostruisce il percorso storico di diffusione e reinterpretazione del pensiero buddhista: dapprima in Cina, poi nella penisola coreana, e infine nell’arcipelago giapponese.

Il volume mostra come le antiche dottrine si siano intrecciate con le dinamiche politiche, sociali e culturali di ogni paese, dando vita a un Buddhismo specificamente asiatico orientale.
Dopo un profilo storico dedicato a ciascuna delle tre aree, si presentano le principali scuole dottrinali – tra cui la scuola Chan, conosciuta come Seon in Corea e Zen in Giappone – e altre correnti di rilievo come Huayan e Tiantai. Continua a leggere “Il Buddhismo in Asia Orientale. Cina, Corea, Giappone”

Il Buddhismo e l’Occidente

Storia di un tradimento o fase nuova?

L’interesse dell’Occidente per il Buddhismo è un fenomeno complesso e stratificato, il cui sviluppo abbraccia tre secoli di storia. In origine, nell’Ottocento, la dottrina del Buddha aveva attirato l’interesse di un’élite di intellettuali, alimentato dal fenomeno dell’Orientalismo, l’imitazione o rappresentazione di culture asiatiche fiorita dopo le esplorazioni coloniali, e dall’applicazione dei nuovi metodi filologici allo studio dei testi orientali. Questo approccio iniziale fu quindi prevalentemente accademico, artistico e filologico, non rispondendo ad esigenze di tipo spirituale. Continua a leggere “Il Buddhismo e l’Occidente”

L’India, il Cosmo, gli dei

Note su Hinduismo (a cura di G. Filoramo)

hinduismo.jpgL’india è ben più di una nazione o di uno stato. È un intero mondo. Tutte le civiltà che si sviluppano su ampi spazi terrestri, tra cui la Cina e in misura inferiore l’Occidente europeo, tendono a considerare se stesse come il centro della storia. L’india non fa eccezione. Ma il sub-continente indiano è anche un enigma per gli occidentali. Pare tanto lontano e diverso, eppure la sua cultura è strettamente imparentata con la nostra. Non a caso, da un punto di vista linguistico, la lingua conosciuta come Hindi-Urdu, parlata in Pakistan e in gran parte dell’India, fa parte della grande famiglia linguistica indoeuropea, la stessa a cui appartengono lingue come italiano, tedesco, norvegese, e quasi tutte le lingue d’Europa. Fu nel corso dell’Ottocento che gli studiosi si accorsero dell’incredibile somiglianza tra sanscrito (la lingua da cui deriva l’Hindi-Urdu e altre lingue indiane) e il latino.* Continua a leggere “L’India, il Cosmo, gli dei”