La cittadinanza globale

Nuove utopie e biodiversità culturale per una società nuova*

La cittadinanza globaleQuesto libro nasce da quella che può a ragione essere definita un’utopia: l’idea che l’era globale attuale, oltre ad essere un’epoca di timori, chiusure e incertezze, sia anche un’occasione unica nella storia umana di formare un nuovo tipo di società. La creazione di un mondo unico che agisce come una rete collegata a nodi e con interscambi continui che vanno ben oltre la dimensione economica, avrebbe determinato due nuove condizioni della storia umana, già presenti nel passato, ma mai giunti al livello odierno. Questo avviene nonostante il fatto che la globalizzazione come la conosciamo oggi sia una forma soprattutto economica di rete globale, e che tale rete sia stata indirizzata da grandi operatori economici e da governi influenzati dalle élite finanziarie a perseguire con caparbia una libertà di merci e una libertà incontrollata dei mercati, e contemporaneamente abbia ostacolato la libertà di persone e idee. Quest’ultimo tipo di libertà, infatti, non conduce ad un immediato profitto per i grandi operatori economici che sostengono questo tipo di globalizzazione, ma anzi lo mette in pericolo. Malgrado ciò, le potenzialità di questa epoca permangono. Continua a leggere “La cittadinanza globale”

La “modernità radicale”

Interconnessione e frammentazione della società globalizzata in “Le consueguenza della modernità” di A. Giddens

giddensIn un breve saggio intitolato Le conseguenze della modernità uscito all’inizio degli anni Novanta, il sociologo Anthony Giddens tirava le somme della sua ricerca, cercando di capire quale fossero le caratteristiche peculiari della nostra epoca. Sono trascorsi trent’anni dalla pubblicazione di quello scritto, ma le idee di Giddens conservano una loro utilità interpretativa. Giddens proponeva di sostituire il concetto di postmoderno con quello di modernità radicale. Il termine “postmoderno” verso la fine degli anni Settanta e per gran parte degli anni Ottanta del XX secolo aveva avuto ampio spazio nella pubblicistica e nel costume, in arte e in letteratura. Nel dibattito filosofico il termine si era imposto grazie al breve libro del filosofo Jean-Francois Lyotard, La condizione postmoderna. Uscito nel 1979, il libro di Lyotard faceva il punto della situazione di idee che erano nell’aria da tempo (LYOTARD J-F., 2014). Continua a leggere “La “modernità radicale””

Il cosmopolitismo contemporaneo

Un utile e agile manuale sull’argomento

teraMetropoli cosmopolita, cultura cosmopolita, società cosmopolita. Queste espressioni si sono fossilizzate nel gergo giornalistico e, come tutte le espressioni abusate, sono diventate troppo vaghe per avere un significato. Ma il cosmopolitismo è faccenda serie: è un concetto filosofico e politico, sociale e antropologico insieme. Contiene in sé secoli di idealismo e di sogni che dipingono società integrate nella diversità sotto l’unico denominatore comune dell’umanità. Nel procurarmi materiale per un libro, ho dovuto documentarmi con un certo scrupolo, cercando di capire il cosmopolitismo declinato nella nostra epoca. Da qui deriva questa mia breve nota di lettura sul libro di Angela Taraborelli, Il cosmopolitismo contemporaneo (Ed. Laterza, 2011). Continua a leggere “Il cosmopolitismo contemporaneo”