La (sana) follia di Don Chisiotte

La contaminazione tra realtà e immaginaizone come “via di salvezza”

Don-chisciotte-della-manciaL’andamento del nostro stile di vita muta e si rapporta al ritmo con cui viviamo e assimiliamo la scrittura. E per “scrittura” dovremmo intendere non solo un modo di conservare e tramandare informazioni, le storie e le emozioni, ma anche un modo di conoscere il mondo lì fuori, leggerlo nelle parole, nelle immagini e nelle interazioni che queste creano tra loro. Quando il mondo non era spezzettato dalla velocità e l’unica “rete” che legava un luogo all’altro era a lenta percorrenza, ma reale, fatta di strade, di fiumi e di laghi, il tempo della vita-lettura era meditativo, lento e persino paziente. Allora scrivevamo e leggevamo libri voluminosi, romanzi pesanti che potevano raccontarci di intere generazioni o magari descrivevano singoli attimi perdendosi per decine e decine di pagine. Leggevamo meno, forse, ma ci soffermavamo più a lungo sulla scrittura, ed eravamo costretti ad esercitare la memoria perché il mondo scritto era difficile da consultare, più raro e prezioso, e conveniva assimilarne avidamente quanto più potevamo. Continua a leggere “La (sana) follia di Don Chisiotte”

“Asian girls”. Romanzo

Un viaggio tra Giappone, Cina e Corea alla ricerca di se stessi

Asian girls - COPERTINA AMAZON RIGIDA Restyling bis lug 24Le crisi esistenziali rientrano nei cliché dell’esistenza (e della narrativa). Ed è proprio questo ad indispettire il frivolo e disilluso Bimko, professore di liceo alle prese con una vita di ordinaria mediocrità: un amore ormai consumato, la perdita di fiducia in ogni suo antico ideale, l’insoddisfazione per una quotidianità grigia e banale. Cultore di letteratura cinese e giapponese, è affetto da un’insana ossessione erotico-estetica per le donne dell’Asia orientale, un tipo di bellezza alla quale assegna addirittura significati allegorici e spirituali. Decide così di lasciarsi tutto alle spalle, di scivolare in un vitalismo entusiasta e di partire per l’Asia Orientale. Il romanzo è la storia di questo grottesco viaggio, tra Cina, Corea e Giappone, lungo il quale Bimko è vittima di avventure esilaranti e inverosimili nel tentativo improbabile di radunare ragazze disposte a vivere con lui in un convivio di amore collettivo. Continua a leggere ““Asian girls”. Romanzo”

Pirati e disimpegno

Letteratura di (nobile) evasione

stevensonSe siete stanchi di impegno, se ne avete abbastanza di sentire politici ripetere sempre le stesse cose e, ugualmente, non ne potete più di ascoltare la lamentela popolare col suo traboccare di luoghi comuni, fate un gesto di evasione, salvatevi. Isolatevi, egoisticamente, in un mondo piacevole, leggero. Plasmatelo a vostro uso e consumo, senza pensieri. Sedetevi in poltrona, sorseggiate un buon whisky invecchiato (o se non vi piace il genere, una tisana esotica o un tè), e leggetevi un libro. Oggi che l’invito alla lettura è diventato un’ennesima forma di impegno, e che questo “appello” qualche volta risulta un po’ antipatico (leggere fa bene, come mangiare frutta e verdura), leviamo subito di torno l’impegno. Leggetevi disimpegnati romanzi di genere, secondo la vostra indole. Divertitevi con la storia, la narrazione. Se vi va, seguite le mode del momento, gli autori da classifica. Continua a leggere “Pirati e disimpegno”

Leggere libri è un dibattito

La rubrica “Schede-di-lettura”

“Schede di lettura” è un nome datato, quasi stantio e che sa di polveroso. Forse perché l’aggettivo “polveroso” viene spesso accostato alla parola biblioteca, un altro vocabolo-contenitore che ha una potente carica evocativa. Nell’era digitale chi mai terrebbe ancora uno schedario reale, fisico, di carta, per archiviare qualcosa? Devo ammettere di avere questa colpa. Seppur in un formato tascabile (una serie di quaderni), tengo effettivamente “schede” dei libri che negli anni vado leggendo. Non tutti, e non sempre, ma spesso. Ed è incredibilmente utile. Continua a leggere “Leggere libri è un dibattito”