Concentratevi!

Nota sul libro “Una cosa sola. L’unico metodo per fissare le priorità e ottenere risultati eccezionali” di G. Keller e J. Papasan

una cosa sola.jpgTorniamo ai libri di crescita personale. Nell’estate appena trascorsa mi è capitato tra le mani il libro di G. Keller e J. Papasan, Una cosa sola. L’unico metodo per fissare le priorità e ottenere risultati eccezionali.(Tea edizioni).
Come succede spesso per opere di questo tipo, il nucleo concettuale è abbastanza limitato, nel senso che le idee principali sono ben definite e non molto numerose. Poi ci si sofferma su particolari ed esempi pratici che diano l’idea dell’utilità dell’idea espressa. Anche nel caso di questo libro le cose non vanno troppo diversamente.
Si tratta di un libro motivazionale di un manager (e del coautore che pare abbia un ruolo minore), che individua nel concetto di “una cosa sola” la chiave per il successo individuale in vari ambiti della vita. Continua a leggere “Concentratevi!”

Impeto e libertà

L’autobiografia di Vittorio Alfieri

Vita Alfieri.pngPonte di passaggio tra Classicismo e Romanticismo, Vittorio Alfieri è, al pari di Byron, importante come personaggio e personalità, quanto e forse ancor più che come autore. Lo si comprende bene leggendone la vita: temperamento libertario e impulsivo, sempre alla ricerca di una libertà totale, decide di non sposarsi e di non procreare in modo consapevole, rinuncia all’eredità paterna in favore della sorella in cambio di un vitalizio, si congeda dall’esercito per non dover chiedere il permesso di viaggiare al Re.

E poi viaggia tantissimo. Da una prima gioventù dall’orizzonte troppo provinciale, fugge non appena responsabile legalmente di se stesso, in giro per l’Europa, passando per le terre scandinave, la Russia, la Germania, la Francia, l’Inghilterra, la penisola iberica. Continua a leggere “Impeto e libertà”

Dimenticare gli affanni

Il vino nel mondo antico. Archeologia e cultura di una bevanda specialedi S. De’ Siena

De Siena.jpgGli esseri umani hanno sempre cercato di relegare i lati neri dell’esistenza sul fondo della loro coscienza. Di volta in volta con ideologie redentrici, negazioni, tentativi di oblio. Tra questi ultimi rientra certamente l’uso di bevande o sostanze che possano farci allontanare dalla realtà, in apparenza salvandoci dalla sofferenza.
Ora, non farò certo qui né l’apologia dell’uso di una qualsiasi bevanda o sostanza che alteri la coscienza, né la condanna in sé. Di medici, psicologi, maestri di vita è pieno il mondo. Per avere un parere pro o contro di tipo medico, sanitario, sociale, etico, rivolgetevi a loro.
Vi parlerò, invece, di un bel libro uscito qualche anno fa (2012) di storia e archeologia del mondo antico: Stefano De’ Siena, Il vino nel mondo antico. Archeologia e cultura di una bevanda speciale (Mucchi editore). Un bel libro anche dal punto di vista della confezione, se vi interessa l’aspetto estetico dei volumi: carta patinata, ricco di illustrazioni documentarie, copertina plastificata. Continua a leggere “Dimenticare gli affanni”

Amori di carta nel Giappone medievale

Qualche nota su Il dario di Izumi Shikibu

diario IzumiLa mia, per ora, va considerata una lettura spontanea, se non ingenua. Un percorso da poco iniziato per tentare di capire in profondità due delle più importanti culture del cosiddetto Estremo Oriente (Cina e Giappone), è un percorso di ostacoli in primo luogo linguistici, ma anche antropologici. Per capire realmente la letteratura prodotta da un popolo e per impararne la lingua, occorre una comprensione in primo luogo culturale, e una prospettiva temporale di lungo respiro.

Va detto che questi universi linguistico-culturali, Cina e Giappone, sono di un’importanza che travalica l’area geopolitica di riferimento e, se mi si passa l’espressione non molto felice, si pongono su un piano di perfetta parità con la Civiltà Occidentale, che pure li ha influenzati e da essi si è fatto influenzare. Continua a leggere “Amori di carta nel Giappone medievale”

La logica delle scimmie

L’intelligenza delle scimmie antropoidi” di Wolfgang Köhler 

Kohler.jpgQuesto testo è un classico della psicologia e dell’etologia, la scienza che studia il comportamento animale nel contesto naturale. Il suo autore, lo psicologo tedesco Wolfgang Köhler (1887-1967), fu un noto esponente di quella che si chiama Psicologia della Gestalt, una teoria psicologica incentrata su esperienza e percezione degli stimoli.

L’opera L’intelligenza delle scimmie antropoidi (oggi si direbbe “antropomorfe”, ed. Giunti) è un punto di riferimento del settore. Pubblicata nei primi decenni del XX secolo, viene costantemente riedita in italiano (l’ultima edizione che mi è nota è del 2009, quella in mio possesso è del 1960 e, come tutti i libri di una certa età, emana un piacevole profumo di tempo e di carta). Continua a leggere “La logica delle scimmie”

Corpo di mille balene

Storie di pirati, ribelli e criminali 

Storia pirateria.jpgQuanto il mondo conservava qualche lembo di terra ignota, i ribelli, i reietti, i disadattati, gli infelici, potevano decidere di imbarcarsi verso l’ignoto e canalizzare così nel viaggio le proprie ansie, le proprie insoddisfazioni. Questa possibilità doveva avere una potente funzione catartica a noi sconosciuta, in quest’epoca di geo-localizzazioni google e visioni satellitari. Tra le possibilità di fuga vi era senz’altro la possibilità di diventar pirata e tentare la fortuna per i mari. Si trattava di una vita avventurosa e pericolosa, un’esistenza in balia di uomini senza scrupoli e sotto la costante minaccia della morte che poteva giungere per fame, naufragio, o per una palla di cannone sparata dalle navi che tentavano di respingere gli attacchi pirati e che, nel migliore dei casi, avrebbe potuto tranciarti di netto una gamba o un braccio. Continua a leggere “Corpo di mille balene”

Agisci in 5 secondi

Note su un famoso libro “motivazionale”

Mel Robbins, La regola dei 5 secondiIl libro di Mel Robbins, La regola dei 5 secondi è un bestseller internazionale. Opera motivazionale per eccellenza, il libro della Robbins fa parte di quel genere che in Italia è stato definito di aiuto-aiuto e che deve in gran parte temi, stili e tecniche al mondo americano.

La semplice regola psicologica che sta alla base del libro (242 pagine nell’edizione italiana tascabile di Pickwik) consiste in questo: qualora dobbiate decidere di fare una cosa o meno, siate esitanti ad iniziare un qualsiasi compito, mettete in atto un conto alla rovescia mentale da 5 a 1, poi agite. Questo espediente, secondo l’autrice e i centinaia di lettori che hanno seguito il metodo, è incredibilmente potente. Continua a leggere “Agisci in 5 secondi”

Leggere libri è un dibattito

La rubrica “Schede-di-lettura”

“Schede di lettura” è un nome datato, quasi stantio e che sa di polveroso. Forse perché l’aggettivo “polveroso” viene spesso accostato alla parola biblioteca, un altro vocabolo-contenitore che ha una potente carica evocativa. Nell’era digitale chi mai terrebbe ancora uno schedario reale, fisico, di carta, per archiviare qualcosa? Devo ammettere di avere questa colpa. Seppur in un formato tascabile (una serie di quaderni), tengo effettivamente “schede” dei libri che negli anni vado leggendo. Non tutti, e non sempre, ma spesso. Ed è incredibilmente utile. Continua a leggere “Leggere libri è un dibattito”

Rubate ai filosofi (solo quello che vi serve)

Come comporre una filosofia su misura per noi

Ognuno di noi ha una propria visione della vita, un proprio sistema di valori. È qualcosa di simile ad un sistema filosofico, più o meno consapevole e più o meno stabile nel tempo. Attraverso questa lente vediamo le cose, e spesso pecchiamo di presunzione scambiando il nostro punto di vista soggettivo con la realtà stessa. Alla formazione di questo “errore” ha certamente contribuito il fraintendimento del pensiero scientifico, che per sua stessa natura postula una realtà oggettiva. Continua a leggere “Rubate ai filosofi (solo quello che vi serve)”

Apocalittici ormai integrati

Continuare l’approccio multiforme di Umberto Eco

A distanza di qualche tempo, e per questo al di fuori degli schemi celebrativi d’occasione, posso tornare a parlare di Umberto Eco.
Eco ha goduto per decenni di un’altissima considerazione, soprattutto all’esterno, sia come autore che come studioso. È raro che una tale considerazione raggiunga autori in vita e la perdita di quello che io considero uno dei maggiori intellettuali della nostra epoca ci ha privato di una delle poche figure che permetteva alla nostra cultura provinciale di galleggiare in un contesto internazionale più ampio. Ma queste sono questioni, diciamo così, di marketing culturale nazionale. Continua a leggere “Apocalittici ormai integrati”

Tradurre, un’abilità (anche) motoria

Sottocodici linguistici, capacità traduttiva e “sinestesie” sensoriali

La capacità di padroneggiare più sistemi di comunicazione verbale è innata nella nostra specie. Individui che conoscono e usano più lingue nel corso della giornata sono un fatto abituale in molte aree del pianeta. Questo fatto è invece difficilmente osservabile in società dove predomina un forte monolinguismo. È il caso di entità statali formatisi storicamente su territori geografici coincidenti con parlanti di una sola lingua, come l’Italia o la Francia, dove le minoranze linguistiche o dialettali, geograficamente separate o diluite nella società, non entrano in competizione con il monolinguismo dominante delle istituzioni o dei mezzi di comunicazione di massa. Continua a leggere “Tradurre, un’abilità (anche) motoria”

Due pezzi di legno sul pavimento

Il gioco dell’arte contemporanea

Due pezzi di legno appoggiati sul pavimento sono un’opera d’arte? La maggior parte di noi risponderebbe di no. E due lastre di metallo appoggiate in un angolo? No, sicuramente. È arte una superficie percorsa da segni e macchie casuali, un’immagine pubblicitaria a stampa strappata o replicata all’infinito, un manichino nudo appeso con una corda, e così via? L’arte, fin dalla prima parte del Novecento, ha imboccato ben altre strade rispetto al figurativo tradizionalmente relegato nei confini della tela, nella “porzione” materiale che andava a costituire una scultura o tuttalpiù nella superficie di parete che ospitava l’affresco.

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Danza della vita indistruttibile

Vite individuali e fluire vitale eterno

Anche coloro che hanno fatto del presente il proprio orizzonte unico, destinandolo ad un godimento di maniera, che hanno assimilato senza scampo la morale della finitudine e pure non si disperano, hanno elaborato nei secoli utili invenzioni concettuali per sopravvivere, pure se illusoriamente, oltre la morte. E per fare questo hanno dovuto convivere con la contraddizione, e persino renderla sistematica e dialettica.
Come di consueto, tutto inizia in Grecia. Almeno è lì che la questione che ci interessa raggiunge un grado di compiutezza dalle quali prendere le mosse. È la pratica cultuale e l’apparato mitico di una nota divinità: Dioniso. Continua a leggere “Danza della vita indistruttibile”

Spettri letterari

Inquietudini moderne nel romanzo gotico inglese

Antri bui, castelli diroccati, cadaveri vaganti, apparizioni spettrali. Le mille declinazioni di queste inquietanti immagini che oggi ci sono così familiari, nascono in un’epoca abbastanza precisa della storia europea. Siamo all’inizio del XVIII secolo, imperversa la visione illuministica del mondo, ma lassù, nella Vecchia Inghilterra, si riscopre contemporaneamente il fascino del gotico in architettura. Lo stile classico, con la sua razionalità ed il suo nitore, è da sempre il riferimento iconico e stilistico del potere e dei circoli ufficiali: capitelli, colonne e marmi richiamano la razionalità dei greci e il concetto di autorità e potere dell’impero romano e sono perciò funzionali all’immagine del potere. Continua a leggere “Spettri letterari”

Razionalità e arte “corticale

Meno costosa della psicoterapia

Forse è vero che in momenti di emotività esasperata, che si tratti di euforia o malinconia profonda, un individuo raggiunge in termini di produzione artistica capacità espressive molto intense. La cosiddetta piramide dei bisogni di Maslow (psicologo che poneva una gerarchia crescente di bisogni e necessità ponendo al vertice la creatività, possibile solo dopo la realizzazione di bisogni primari), pur funzionando in molti casi, entra quindi in crisi quando si prende in considerazione l’operato di alcuni artisti “maledetti”. Ma anche questo è diventato un clicchè stantio. Continua a leggere “Razionalità e arte “corticale”

“Parole parole parole…”


Apprendimento e didattica delle lingue, tra innovazione e tradizione

Apprendere, una delle attività” principali della vita animale (uomo compreso). Da sempre campo di ricerca della psicologia, l’apprendimento, come tutte le funzioni complesse, viene indagato anche nei suoi presupposti neurobiologici e nei suoi risvolti comportamentali in relazione all’ambiente (etologia). Il processo di apprendimento comporta una modificazione, più o meno permanente, del comportamento, partendo da i più semplici riflessi di base, per arrivare ad acquisire contenuti e schemi comportamentali che richiedono un’organizzazione complessa di informazioni. Tra i processi di apprendimento complessi possiamo senz’altro annoverare l’acquisizione del linguaggio, capacità che si concretizza nelle lingue naturali, sia essa la lingua materna o lingua straniera acquisita in età diverse della vita. Continua a leggere ““Parole parole parole…””

Intelligibilità (spontanea) tra lingue


Problemi di metodo, tra linguistica e psicolinguistica

Il linguaggio è oggetto di indagine complesso. Qualsiasi prospettiva si assuma nello studio di questo oggetto si studio, vi sono presupposti filosofici impliciti che più o meno indirettamente influenzano la prospettiva stessa. Ma questo avviene ovviamente per ogni campo della conoscenza. Questa contaminazione avviene tanto più in indagini che, coinvolgendo in primo luogo la facoltà del linguaggio e un determinato insieme di lingue, riguardano la comprensione di una lingua e i processi mentali indagati dalla psicolinguistica che si implementano sui sistemi neurobiologici che li rendono possibili. Continua a leggere “Intelligibilità (spontanea) tra lingue”