Leggere libri è un dibattito

La rubrica “Schede-di-lettura”

“Schede di lettura” è un nome datato, quasi stantio e che sa di polveroso. Forse perché l’aggettivo “polveroso” viene spesso accostato alla parola biblioteca, un altro vocabolo-contenitore che ha una potente carica evocativa. Nell’era digitale chi mai terrebbe ancora uno schedario reale, fisico, di carta, per archiviare qualcosa? Devo ammettere di avere questa colpa. Seppur in un formato tascabile (una serie di quaderni), tengo effettivamente “schede” dei libri che negli anni vado leggendo. Non tutti, e non sempre, ma spesso. Ed è incredibilmente utile. Continua a leggere “Leggere libri è un dibattito”

Rubate ai filosofi (solo quello che vi serve)

Come comporre una filosofia su misura per noi

Ognuno di noi ha una propria visione della vita, un proprio sistema di valori. È qualcosa di simile ad un sistema filosofico, più o meno consapevole e più o meno stabile nel tempo. Attraverso questa lente vediamo le cose, e spesso pecchiamo di presunzione scambiando il nostro punto di vista soggettivo con la realtà stessa. Alla formazione di questo “errore” ha certamente contribuito il fraintendimento del pensiero scientifico, che per sua stessa natura postula una realtà oggettiva. Continua a leggere “Rubate ai filosofi (solo quello che vi serve)”

Apocalittici ormai integrati

Continuare l’approccio multiforme di Umberto Eco

A distanza di qualche tempo, e per questo al di fuori degli schemi celebrativi d’occasione, posso tornare a parlare di Umberto Eco.
Eco ha goduto per decenni di un’altissima considerazione, soprattutto all’esterno, sia come autore che come studioso. È raro che una tale considerazione raggiunga autori in vita e la perdita di quello che io considero uno dei maggiori intellettuali della nostra epoca ci ha privato di una delle poche figure che permetteva alla nostra cultura provinciale di galleggiare in un contesto internazionale più ampio. Ma queste sono questioni, diciamo così, di marketing culturale nazionale. Continua a leggere “Apocalittici ormai integrati”

Tradurre, un’abilità (anche) motoria

Sottocodici linguistici, capacità traduttiva e “sinestesie” sensoriali

La capacità di padroneggiare più sistemi di comunicazione verbale è innata nella nostra specie. Individui che conoscono e usano più lingue nel corso della giornata sono un fatto abituale in molte aree del pianeta. Questo fatto è invece difficilmente osservabile in società dove predomina un forte monolinguismo. È il caso di entità statali formatisi storicamente su territori geografici coincidenti con parlanti di una sola lingua, come l’Italia o la Francia, dove le minoranze linguistiche o dialettali, geograficamente separate o diluite nella società, non entrano in competizione con il monolinguismo dominante delle istituzioni o dei mezzi di comunicazione di massa. Continua a leggere “Tradurre, un’abilità (anche) motoria”

Due pezzi di legno sul pavimento

Il gioco dell’arte contemporanea

Due pezzi di legno appoggiati sul pavimento sono un’opera d’arte? La maggior parte di noi risponderebbe di no. E due lastre di metallo appoggiate in un angolo? No, sicuramente. È arte una superficie percorsa da segni e macchie casuali, un’immagine pubblicitaria a stampa strappata o replicata all’infinito, un manichino nudo appeso con una corda, e così via? L’arte, fin dalla prima parte del Novecento, ha imboccato ben altre strade rispetto al figurativo tradizionalmente relegato nei confini della tela, nella “porzione” materiale che andava a costituire una scultura o tuttalpiù nella superficie di parete che ospitava l’affresco.

Continua a leggere “Due pezzi di legno sul pavimento”

Danza della vita indistruttibile

Vite individuali e fluire vitale eterno

Anche coloro che hanno fatto del presente il proprio orizzonte unico, destinandolo ad un godimento di maniera, che hanno assimilato senza scampo la morale della finitudine e pure non si disperano, hanno elaborato nei secoli utili invenzioni concettuali per sopravvivere, pure se illusoriamente, oltre la morte. E per fare questo hanno dovuto convivere con la contraddizione, e persino renderla sistematica e dialettica.
Come di consueto, tutto inizia in Grecia. Almeno è lì che la questione che ci interessa raggiunge un grado di compiutezza dalle quali prendere le mosse. È la pratica cultuale e l’apparato mitico di una nota divinità: Dioniso. Continua a leggere “Danza della vita indistruttibile”

Spettri letterari

Inquietudini moderne nel romanzo gotico inglese

Antri bui, castelli diroccati, cadaveri vaganti, apparizioni spettrali. Le mille declinazioni di queste inquietanti immagini che oggi ci sono così familiari, nascono in un’epoca abbastanza precisa della storia europea. Siamo all’inizio del XVIII secolo, imperversa la visione illuministica del mondo, ma lassù, nella Vecchia Inghilterra, si riscopre contemporaneamente il fascino del gotico in architettura. Lo stile classico, con la sua razionalità ed il suo nitore, è da sempre il riferimento iconico e stilistico del potere e dei circoli ufficiali: capitelli, colonne e marmi richiamano la razionalità dei greci e il concetto di autorità e potere dell’impero romano e sono perciò funzionali all’immagine del potere. Continua a leggere “Spettri letterari”